migbox

2 maggio 2011

Chi siete? Cosa portate? Si, ma quanti siete?

Filed under: HAL ;-), Tricks — migbox @ 17:46

Introduzione

Cari amici e colleghi,

vi ho visto conservare le vostre utenze e password ovunque…

M. lo fa su di un quadernino nero simile a quello che usava Adolph per annotarsi coloro a cui in seguito l’avrebbe fatta pagare salata, D.usa un foglio Excel, R. su un file Word, e così via..

Concordo che scriverle da qualche parte è sempre meglio che avere la stessa password sui diversi sistemi ai quali, per dovere o per piacere, abbiamo accesso quotidianamente o saltuariamente, però solo MacGyver usava il coltellino svizzero per fare ogni cosa.. nella realtà ogni attività ha il proprio strumento, e le password dovrebbero essere conservate.. sotto password!

Per i colleghi più pigri dirò che in MyHelp esiste un’applicazione che si chiama Password Vault che funziona allo scopo, mentre i pignoli come me e tutti coloro che non dipendono dalla grande Mamma possono proseguire la lettura e scoprire KeePass.

In primo luogo dirò che si tratta di un progetto Open Source, il che è a mio avviso un prerequisito, trattandosi di un tool destinato a conservare le mie password è essenziale sapere che le tratti in modo pulito.

Infatti uno dei vantaggi dell’Open Source è che tutti possono esaminare il programma sorgente e volendo compilarselo, ma anche se non siete o non siete più programmatori, state pur certi che qualcun altro lo ha fatto, e se avesse trovato qualcosa di men che lecito, sarebbe stato strombazzato in ogni sito o forum ed in ogni luogo del metaverso.

Ma la cosa più importante, è che l’Open Source consente la portabilità! Se i sorgenti di un programma sono disponibili ed il programma è valido, presto o tardi troverà qualcuno che lo adatterà a sistemi per i quali inizialmente non era stato sviluppato.

Realizzazione

Allo stato attuale, oltre alla versione “ufficiale” per Windows, esistono porting per PocketPC, telefoni con Java (Symbian), Windows Phone 7, iPhone, Android, BlackBerry, PalmOS, Linux nonchè versioni portabili varie.

Ne esistono due release, entrambi valide, la 1.x e la 2.x, che si differenziano per funzionalità (la 2.x ha alcune cose a cui non posso rinunciare, ma richiede Microsoft .NET o Mono).

Una volta scaricata ed installata l’applicazione, ci troveremo dinanzi a questa schermata (qui di seguito ogni esempio sarà riferito alla versione 2 di KeePass)

image

Dal menu File, scegliamo quindi New e creiamo il nostro primo elenco di password (se ne possono avere quanti se ne vogliono)

Come prima cosa ci viene chiesto dove vogliamo salvare il file, quindi ci troviamo dinanzi ad una scelta, ovvero come proteggere l’accesso al contenuto del file:

image

Primo caso, una password. Beh, questo non necessita di ulteriori dettagli, vero?
Secondo caso, un file sul vostro PC rappresenta una chiave. Ovviamente questo file non dovrà mai essere modificato o rinominato.
Sorvoliamo sul provider perché richiede spiegazioni che sarò lieto di fornirvi a voce.
Ultimo caso, l’account di Windows.

Tutte queste modalità possono essere scelte singolarmente o combinate tra loro, ma sappiate che avete bisogno di tutte quelle che selezionate per accedere al vostro elenco.

Nel nostro esempio usiamo la prima scelta, solitamente sufficiente posto che usiate una password “buona”.. ricordate le regole della Mamma? Ne cito alcune:

  • almeno otto caratteri
  • usare un mix di caratteri alfabetici e non alfabetici (numeri, segni di punteggiatura o caratteri speciali) o una combinazione di almeno due tipi di caratteri non alfabetici.
  • non usare l’ID utente come parte della password
  • non usare più di due caratteri consecutivi uguali

Ora che abbiamo il nostro file delle password, ci verrà proposto un menu di impostazioni, che per iniziare confermiamo con OK accettando tutti i default.

Diamo uno sguardo all’interfaccia

image

A sinistra (riquadro rosso) un albero gerarchico liberalmente personalizzabile anche con sottocartelle, a destra (riquadro blu) il contenuto della cartella evidenziata a sinistra (General, nel nostro caso)

In questo video aggiungiamo una utenza e relativa password ed utilizziamo l’autotype

Per ora mi fermo qui.. ora tocca a voi migrare le vostre password in uno strumento finalmente funzionale.

Ah, dimenticavo.. un fiorino!

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2 commenti »

  1. Maurizio,
    attualmente ho installato sul mio PC la vers. 1.17 (ho Windows XP).
    Posso installare la versione 2? Leggo che richiede Microsoft .NET o Mono. Cosa vuol dire?

    Commento di Patrizia — 3 maggio 2011 @ 09:16

    • Installato o semplicemente scompattato il file zip da qualche parte?
      Comunque, le due applicazioni possono convivere, anche se una basta ed avanza.
      Io alla fine sono passato alla ver. 2 perché ha una caratteristica che mi occorre, e di cui parlerò
      Microsoft .NET è una piattaforma di programmazione alternativa a Java.
      Come per eseguire i programmi Java ci vuole la JVM, così per i programmi .NET
      Quasi certamente lo hai già installato.

      Commento di migbox — 3 maggio 2011 @ 13:46


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